Jatropha curcas

Jatropha curcas L. è un arbusto perenne, velenoso, di altezza massima di circa 5 m, appartenente alla famiglia delle Euforbiacee[1]. È comunemente nota come Barbados nut or Physic nut
Zone del mondo dove può svilupparsi al meglio

La pianta è originaria del Centro America,[2], da dove è stata diffusa in diverse altre zone tropicali e subtropicali[3] è principalmente coltivata in Asia e in Africa, dove è conosciuta come Pourghère. Dato che è tossica è usata spesso come recinzione vivente per proteggere orti e giardini dagli animali, per lo stesso motivo in Africa è usata per recintare tombe e cimiteri. È molto resistente all’arido, è coltivabile in zone pressoché desertiche.

Eccola guardate é molto bella anche se velenosa!

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I semi contengono circa il 30-38% di olio, non commestibile ma utilizzabile tal quale come comune combustibile, ovvero come carburante, previa semplice filtrazione, in motori Diesel opportunamente progettati, oppure trasformabile in Biodiesel tramite transesterificazione e impiegabile in tutti i motori Diesel senza alcuna modifica specifica.

Jatropha curcas cresce dappertutto, anche in suoli compatti, sassosi o sabbiosi, sopporta suoli salini, su suoli rocciosi e terreni sterili.

Tradizionalmente l’olio si usa a scopo combustibile, per cuocere o per illuminare; è anche utilizzato per produrre saponi, lubrificanti, cosmetici, base per prodotti chimici. Si è affermata la sua capacità a produrre carburanti. I carburanti prodotti sono essenzialmente di due tipi: Olio vegetale tal quale, ovvero olio che trattato (transesterificato) costituisce il carburante biodiesel.

Per la presenza di sostanze tossiche ed irritanti, l’olio di jatropha non è commestibile.

La Jatropha non compete con la produzione di generi alimentari poiché non è commestibile, richiede basse quantità di acqua ed è sufficiente un’irrigazione “sporca”, e quindi non sottrae acqua potabile all’uso umano, cresce in zone aride dove comunque sarebbero possibili poche altre colture. Permette di estendere la superficie coltivabile in zone aride, svolge un ruolo importante contro la desertificazione e l’erosione dei suoli.

Una centrale a biocarburante ad olio di Jatropha è in fase di realizzazione presso il porto di Oristano, in Sardegna e si prevede anche la coltivazione sul luogo della pianta di Jatropha, in territori a rischio di desertificazione, vista l’ adattabilità di questo vegetale a suoli semi-aridi e soggetti a scarse precipitazioni.

troverete molto sulla rete su questa pianta amica
buona ricerca…

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